Invecchiamento del vino: differenze tra metodo in botte di legno e acciaio

Differenze tra un vino invecchiato in botte e uno invecchiato in acciaio

Il vino è una bevanda che ha attraversato secoli di storia, evolvendosi e perfezionandosi nel tempo. Una delle fasi più importanti nella produzione del vino è l’invecchiamento, un processo che può avvenire in diversi modi e che influisce notevolmente sul sapore finale del vino.
In particolare, esistono due metodi principali di invecchiamento del vino: in botte di legno e in contenitori di acciaio.
Ma quali sono le differenze tra questi due metodi? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Invecchiamento in botte

L’invecchiamento del vino in botte è un metodo tradizionale che risale a secoli fa. Le botti, solitamente realizzate in rovere, permettono al vino di sviluppare aromi e sapori complessi grazie all’interazione con il legno. Durante questo processo, il vino assorbe tannini e altri composti dal legno, che contribuiscono a dare al vino un sapore più ricco e strutturato. Inoltre, l’ossigenazione che avviene attraverso le pareti della botte aiuta a maturare il vino e a renderlo più morbido e armonioso.

Invecchiamento in acciaio

Il metodo di invecchiamento in acciaio è più moderno e viene utilizzato per preservare e esaltare le caratteristiche originali del vino. I contenitori di acciaio sono completamente sigillati, il che impedisce qualsiasi interazione con l’ossigeno. Questo significa che il vino mantiene il suo sapore originale, senza essere influenzato da tannini o altri composti. L’acciaio inoltre non conferisce alcun sapore al vino, permettendo così di apprezzare pienamente le caratteristiche del vitigno e del terroir.

Differenze tra i due metodi

Le differenze tra l’invecchiamento in botte e quello in acciaio sono molteplici e riguardano sia il processo di invecchiamento stesso, sia il sapore finale del vino.

  • Interazione con l’ossigeno: Come abbiamo già accennato, l’invecchiamento in botte permette un’ossigenazione del vino, che contribuisce a maturarlo e a renderlo più morbido. Al contrario, l’invecchiamento in acciaio avviene in assenza di ossigeno, preservando così il sapore originale del vino.
  • Contributo del legno: Le botti di rovere conferiscono al vino tannini e altri composti che arricchiscono il suo sapore. L’acciaio invece non apporta alcun sapore al vino, permettendo di apprezzare le sue caratteristiche originali.
  • Tempi di invecchiamento: L’invecchiamento in botte richiede solitamente più tempo rispetto a quello in acciaio. Questo perché il legno è un materiale poroso che permette un lento e graduale invecchiamento del vino.

Conclusione

In conclusione, sia l’invecchiamento in botte che quello in acciaio hanno i loro vantaggi e svantaggi, e la scelta tra i due metodi dipende dal tipo di vino che si vuole produrre. Se si cerca un vino con un sapore ricco e complesso, l’invecchiamento in botte è la scelta migliore. Se invece si preferisce un vino che esprime al meglio le caratteristiche del vitigno e del terroir, l’invecchiamento in acciaio è la soluzione ideale.

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